Nonni: una dimensione tutta da esplorare

Nonni: una dimensione tutta da esplorare

Carissimi tutti,

siamo lieti di invitarvi a tre serate online con le quali vorremmo aiutare i nonni a migliorare il loro rapporto con i nipoti. Sarà una riflessione approfondita sul particolare ruolo educativo dei nonni verso i nipoti, e a cui non si è generalmente preparati.

 

Gli incontri si svolgeranno nelle serate del 11, 18 e 25 ottobre con apertura del collegamento alle 20.30 e conclusione per le 22.

Affronteremo inizialmente il tema dell’identità dei nonni di oggi, quindi come i nonni devono “posizionarsi” con la/le coppie dei figli e infine come i nonni devono relazionarsi con i nipoti per meglio aiutarli nella loro crescita.

 

Le tre serate, proposte dal Servizio per la Famiglia in collaborazione con MTE, Nonni 2.0, AdultiPiù e Famiglie Nuove, danno l’avvio a un percorso formativo che comprende incontri in presenza sul territorio diocesano e si concluderà con un pellegrinaggio dei Nonni con l’Arcivescovo il 17 giugno 2023. Allegati trovate il programma dettagliato delle serate e la locandina. 

 

L’iscrizione può essere effettuata compilando il modulo online presente nella sezione dedicata della pagina www.chiesadimilano.it/famiglia oppure cliccando qui; l’indicazione del proprio indirizzo e-mail è necessario per poter ricevere il link per partecipare online.

È possibile scaricare il programma e la locandina dai seguenti link:

Catechismo di Iniziazione Cristiana per i bambini di seconda elementare – Indicazione per i genitori

Catechismo di Iniziazione Cristiana per i bambini di seconda elementare – Indicazione per i genitori

Nella nostra parrocchia i corsi di catechismo che preparano ai sacramenti della iniziazione Cristiana (Prima comunione e Cresima) prendono generalmente avvio con l’anno di seconda elementare.

Quest’anno il giorno in cui si troveranno i bambini di seconda elementare ovvero del primo anno di catechismo, sarà il Mercoledì dalle 16:45 alle 17:45 iniziando da mercoledì 9 novembre

I genitori saranno comunque raggiunti da una comunicazione del Parroco che verrà pubblicata sul sito

Sono da subito scaricabili i moduli di iscrizione cliccando qui

Catechismo di Iniziazione Cristiana

Catechismo di Iniziazione Cristiana

Carissimi genitori, 

sono a raggiungervVi, come ogni anno, al termine delle vacanze estive, in occasione della ripresa del catechismo di Iniziazione Cristiana dei bambini della nostra comunità.

Ho ancora abbastanza viva nella mente l’esperienza fatta proprio con loro – i bambini – lo scorso Oratorio estivo: i loro atteggiamenti e i loro comportamenti, tanto simpatici e apprezzabili come, talvolta, un po’ riprovevoli, ma soprattutto i loro “discorsi”, le loro domande e le loro richieste, le loro “segrete” confidenze sussurrate all’orecchio… segno e conferma di una peculiare caratteristica loro che, essendosi trovati nel mondo – in questo mondo – senza volerlo, vogliono però starci e chiedono di imparare a starci; e a starci – diremmo noi – come soggetti. Per questo si rivolgono a noi adulti! per avere, di volta in volta, di giorno in giorno, indicazioni sempre nuove e autorevoli per apprendere come stare di fronte a circostanze e situazioni per loro inedite.

Mi permetto sollecitarVi a riflettere su queste considerazioni e a riconoscervi la ragione – vera – per la quale mandate i vostri figli a catechismo: ben altro – dunque – che prepararli alla Prima Comunione o alla Cresima. Vi prego, prendete del tempio per pensarvi alla luce, magari, della domanda circa l’idea e l’immagine che i vostri figli e figlie – divenuti adulti – avranno di voi.

Prendo occasione per comunicarvi tempi e orari del catechismo:

  • gli amici che riceveranno la Cresima Sabato 8 Ottobre riprenderanno gli incontri a partire da Mercoledì 14 Settembre, sempre alle 16.45.
  • I bambini/e di Terza elementare inizieranno gli incontri di catechismo Lunedì 10 Ottobre.
  • IV elementare (Prima Comunione) riprenderanno gli incontri a partire da Giovedì 6 Ottobre alle 16.45.
  • V Elementare (Cresima 2023) riprenderanno a partire da Martedì 4 Ottobre, sempre alle 16.45Anticipo, infine, che Domenica 25 Settembre insieme all’intera Diocesi terremo una giornata di apertura dell’Oratorio.Un cordiale saluto,Don Mario

 

Per il modulo di iscrizione fare clic qui

Pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria al Sacro Monte di Crea

Pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria al Sacro Monte di Crea
La parrocchia organizza per mercoledì 05 ottobre 2022 un pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria al Sacro Monte di Crea.
All’inizio del mese di ottobre dedicato alla Madonna del Rosario e all’inizio del nuovo anno parrocchiale e oratoriano affidiamo all’intercessione della Vergine il cammino della nostra Parrocchia e del nostro Quartiere.

Programma:

  • 08.00 – Ritrovo davanti alla chiesa
  • 08.15 – Partenza in autobus
  • 10.00
    • Arrivo previsto al Santuario
    • Incontro con la guida
    • Salita alla Cappella del Paradiso e visita guidata
  • 11.45 – Santa messa nel Santuario
  • 12.30 – Intervento storico-artistico della guida sul Santuario e sull’intero complesso del Sacro Monte
  • 13.30 – Pranzo presso Ristorante Di Crea
  • 15.30
    • Ripartenza da Crea
    • Visita a Ponzano Monferrato
    • Degustazioni vini locali presso l’Azienda agricola Nazzari
  • 19.30 – Previsto arrivo a Milano

Quota di partecipazione comprensiva di tutto 40,00€. È possibile iscriversi presso la segreteria della parrocchia a partire da venerdì 2 settembre. Per informazioni contattare la segreteria della parrocchia all’indirizzo [email protected]

Per la locandina clic qui

Contributo per il Triduo Pasquale di questo drammatico 2022

Riportiamo l’intervento del maestro Antonio Eros Negri a proposito della Via Crucis di Franz Liszt
All’inizio degli anni Novanta diressi per la prima volta Via Crucis di Franz Liszt con il maestro Danilo Lorenzini al pianoforte, con amici solisti e con l’ordinatissimo coro Polifonica 10 preparato da Giovanni Cavedon.
A distanza di trent’anni ho riscoperto questa partitura nei suoi numerosi e criptici dettagli, celati soprattutto nella parte pianistica (ai tempi della prima esecuzione ne avevo colti pochi).
In questa nuova esecuzione con i cantori di “Schola cantorum ed Ensemble KOE” preparati da Satomi Hotta, abbiamo eseguito e registrato con mezzi di fortuna questa emblematica partitura che Liszt non poté mai ascoltare. Invito tutti gli studenti e i musicofili evoluti a trovare le numerose citazioni celate nell’opera; sarà un’interessantissima caccia al tesoro!
 

Papa Francesco, la profezia di Fatima sulla fine del mondo: cosa c’è dietro la mossa (e chi è davvero Bergoglio)

Papa Francesco, la profezia di Fatima sulla fine del mondo: cosa c’è dietro la mossa (e chi è davvero Bergoglio)

da https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/30865419/papa-francesco-profezia-fatima-fine-mondo-cosa-dietro-mossa.html

 Papa Francesco

Dev’essere impazzito. I quotidiani più importanti d’Italia e del mondo devono essersi passati questo messaggio per telepatia. E nessuno ha voluto la notizia in prima pagina. Consacrazione? Cuore Immacolato? Sarebbe questa l’alta strategia papale per la pace? Ovvio sia stata giudicata laicamente irrilevante. Persino nociva per l’immagine di un Papa fino a un attimo prima idolatrato perché sensato, conforme al pensiero politically correct. In realtà è da circa un anno, che Bergoglio ha cambiato registro e si è allontanato dal linguaggio trendy dei circoli progressisti parigini e newyorchesi: ha predicato contro il gender, spiegato che l’aborto è come ingaggiare un killer, criticato la globalizzazione e il governo mondiale che schiaccia i popoli e li omologa. Da un anno conferma gli insegnamenti di Montini-Wojtyla-Ratzinger, ma si poteva lasciar passare, alla fine ci avrebbero pensato i cardinali tedeschi a raddrizzarlo. Ma stavolta no, e i tenutari del giornale unico mondiale hanno deciso: non è più lui, non può essere Francesco quello che invece di telefonare a Biden, Putin, Xi, Zelenski, Macron (il quale ultimo – sia detto tra parentesi ha telefonato a tutti, forse anche al sottoscritto, ma non al vescovo di Roma forse perché non ha puntato il dito contro nessuno); non può essere Francesco il Papa che per ottenere la pace e far rinfoderare i missili ipersonici nucleari propone «la consacrazione di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria».

LE PAROLE – Ha usato proprio queste parole identiche a quelle di tutti i papi del XX secolo. Soprattutto non le ha buttate lì, essendo il Pontefice romano, come condimento cattolico a un ragionamento geopolitico mondano. No. Per lui la geopolitica celeste, il riferimento a un Dio che si è incarnato attraverso una ragazza ebrea, è l’ultima risorsa dell’umanità quando l’orrore della guerra ha spezzato le dighe della ragione, e la storia obbedisce a istinti che stanno per condurre più in là dell’abisso. Invece di radunare un vertice tra potenti, convoca l’umanità a guardare alla «Vergine Madre» (Dante) per domandare il miracolo. Chiede a chi vuole e può di unirsi dalle proprie dimore il 25 marzo a lui in San Pietro o al suo cardinale elemosiniere a Fatima, nella richiesta che la salvezza venga dall’alto, da una giovane donna dal cuore puro. Ma dai? Sul serio? Via dalle prime pagine. Una notiziola di colore. Colore da madonnaro, ovvio. Ancora non ci si crede. Possibile che consacrarsi al cuore di Maria sia la risorsa più razionale che un Papa sveglio e à la page come Bergoglio può escogitare? Ma certo. È questo il cristianesimo romano e apostolico, in fondo così umano: resta solo da chiedere l’impossibile a chi l’impossibile ha sperimentato. Implorare l’impossibile – cioè la pace dalla donna che duemila anni fa recepì perfettamente il discorso dell’Angelo Gabriele che le rivelava l’assurdo destino cui era chiamata. Lei credette, perché «nulla è impossibile a Dio». E lei nei millenni ne è stata è il riflesso popolare. Fino alla chiarezza estrema del messaggio di Fatima del 13 maggio 1917 a Francesco, Giacinta e Lucia, di professione apprendisti pastori. Si noti: il 1° agosto di quell’anno Benedetto XV inviò la lettera in cui definì «inutile strage» da far cessare subito quella guerra, insensata come tutte.

NOTIZIA NASCOSTA – Rivolgersi al Cuore Immacolato come chiedeva la Madonna a Fatima, consacrare la Russia. Certo, tutto questo è suscettibile di disagi politici, di nervosismi degli apparati, ma trattasi di errore di prospettiva. Non è questo il punto che Pio XII (che ha ufficializzato la festa del Cuore Immacolato il 25 marzo, giorno del concepimento di Cristo), Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno sistematicamente rivendicato: quando l’essere umano (me e te) è onesto con sé stesso riconosce che la sua natura autentica è di essere bisognoso, il nulla incombe su di lui, e allora anche da ateo deve essere mendicante e chiedere il silenzio dei cannoni, il sorriso dei bambini e dei vecchi, il desinare povero ma sereno delle famiglie, a quella creatura «umile e alta» che nei millenni è stata ed è ancora «di speranza fontana vivace» (ancora la Divina Commedia, XXXIII canto del Paradiso, ci soccorre). E così solo tre giornali nel mondo, a quanto ci risulta, hanno dato un risalto cosmico, da prima pagina, alla decisione del Papa che sintetizziamo con il titolo dell’Osservatore Romano di ieri pomeriggio: «Il 25 marzo il Papa consacrerà Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria» (oltre a Libero, anche Avvenire).

Capiamo lo sconcerto. Francesco non sembra più il Bergoglio dei movimenti popolari che inventa slogan rivoluzionari sostenendo i limiti della proprietà privata, il diritto degli sfruttati a ribellarsi. Di colpo è uguale, identico, sia pure con il suo modo dolce e familiare di parlare a tutti i Papi degli ultimi cento anni. Hanno un bel dire che la novità di questo Papa è il saper usare un linguaggio perfetto per il mondo d’oggi. Molto laico. Molto politico. La sinistra lo ritiene il suo leader mondiale per la dottrina sociale. Da destra lo si critica esattamente per questo. Ed ecco che dice alcune parole fuori squadra, dirette direttissime verso il cielo, antiche e comprensibili a chiunque. Il cuore chi non sa cosa sia, ben al di là della sua funzione di pompa: è il tutto della coscienza. Immacolato significa ovviamente senza macchia, ma la macchia è l’ombra che ci penetra anche nei momenti più teneri. Consegnandosi a quel cuore, significa essere accarezzati e perdonati come figli. E questo ce lo dice proprio Francesco che aveva definito la Madonna «influencer» per compiacere i giovani, mentre adesso non esita a ricalcare il messaggio di Fatima. Forse in modo ancora più netto dei predecessori. A Fatima la Madonna aveva chiesto espressamente questa consacrazione della Russia, in unione a tutti vescovi, altrimenti avrebbe diffuso «i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte».

GIOVANNI PAOLO II – Nel 1984 san Giovanni Paolo II usò queste parole: «O Madre degli uomini e dei popoli, Tu che conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze, Tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore: abbraccia con amore di Madre e di Serva del Signore, questo nostro mondo umano, che Ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno». Ora Francesco precisa: Russia e Ucraina. La nostra Russia e la nostra Ucraina. Non è in ritardo. Ma è l’ultima ora probabilmente. Benedetto XVI, che scelse il nome di Benedetto anche in onore del predecessore con il medesimo nome, visitò imprevedibilmente Fatima nel maggio 2010. Pregò e pregò. Poi sostenne due cose con i giornalisti: che il famoso e cosiddetto terzo segreto non aveva esaurito la sua minaccia, ma che comunque alla fine «la misericordia è più forte». PS: nel tardo pomeriggio di ieri c’è stata una videochiamata tra Francesco e il patriarca Kirill di Russia. Buon segno.