Ripresa delle celebrazioni liturgiche con la presenza dei fedeli – NOTE INTEGRATIVE

Milano 18 MAGGIO 2020

1. Ciascun fedele entrando si siederà nel posto libero disponibile più distante dall’ingresso con l’avvertenza di occupare i posti davanti.

2. Ciascun fedele prenderà posto esattamente nei posti panca contrassegnati oppure sulle sedie predisposte . Non è consentita la permanenza in piedi lungo i corridoi, sulle scale, in fondo alla chiesa e sul matroneo.

3. Per i nuclei familiari di almeno 3 persone coabitanti, nelle Messe del sabato, della domenica e delle festività saranno disponibili le 5 panche dell’estremo settore sinistro della chiesa, verso le porte di uscita. Rimane valida la forte raccomandazione di evitare almeno in questa prima fase la presenza di bimbi in carrozzina e/o passeggino nonché di bimbi piccoli che corrano per la chiesa.

4. Le persone che necessitano di accompagnatore, potranno sedersi vicino le une alle altre sulle panche oppure sulle sedie predisposte.

5. E’ richiesto a tutti i fedeli di arrivare alla messa con largo anticipo onde evitare assembramenti all’ingresso.

6. In caso di pioggia, non saranno disponibili i portaombrelli all’ingresso e ogni partecipante conserverà con sé il proprio ombrello.

7. La Messa delle ore 11.30 della domenica e delle festività sarà anche trasmessa in streaming.

8. L’uscita a fine Messa avverrà in modo progressivo a partire dal matroneo e dal fondo della chiesa, secondo le indicazioni del servizio d’ordine.

9. Per le confessioni, durante la settimana sarà disponibile il locale di fianco alla sacrestia. La domenica e nelle festività sarà disponibile il battistero. Durante le Messe, le persone in attesa di confessione potranno sostare ai lati della porta interna prospicente il battistero in un punto appositamente contrassegnato.

10. Nel caso venga superato il numero massimo di partecipanti certificato (130) , sarà possibile prendere posto al di fuori della chiesa nei settori al coperto a destra e sinistra del portone di ingresso appositamente contrassegnati.

L’Arcivescovo: «Ripartiamo con determinazione, gradualità e prudenza»

Il nostro vescovo riflette sulla riapertura del 18 maggio: «Coraggio, auguri, attenzione. Il Signore cammina con noi, verso la Pentecoste»

Il 18 maggio è un lunedì, l’inizio dei giorni feriali della settimana. Forse è una categoria da considerare: questa ripresa della possibilità per i fedeli di assistere e partecipare all’Eucaristia comincia in un giorno feriale, come per dire che inizia in una specie di ripresa dell’ordinario.

È chiaro che si possono giustificare diversi atteggiamenti. Non sono portato né a dire «hanno ragione quelli che dicono che stiamo commettendo un’imprudenza » e né a dire «meno male che adesso possiamo tornare alla vita di prima, alla frequenza abituale». Sono atteggiamenti che hanno tutti e due buone ragioni. Ma la mia buona ragione invece è quella di chi dice: «Io non sono né un virologo, né un incaricato della salute pubblica, e quindi devo prendere con attenzione quello che le autorità competenti mi dicono».

La macchinosità di questa ripresa feriale mi ha fatto venire in mente questa immagine: quando uno ha subìto un trauma, poi deve fare un periodo di riabilitazione. Questa talvolta comporta che quello che si faceva di corsa poi si fa pian piano, con fatica; quello che si faceva con disinvoltura invece bisogna farlo con molta attenzione, perché la gamba che deve riprendere la funzionalità duole. Immagino questo periodo come quel periodo di riabilitazione che chi ha subìto un trauma deve affrontare con determinazione, perché se uno non ci mette la buona volontà non si riabilita. Però anche con gradualità e prudenza, perché se uno fa le cose troppo in fretta rischia di riprendere i dolori che il trauma ha causato.

Ringrazio il Signore, perché ci ha conservato nella fede in questo periodo. Ringrazio il Signore, perché i preti hanno cercato tutti i modi possibili per mantenere i rapporti con i loro fedeli della comunità. Ringrazio il Signore per quelle famiglie che hanno saputo creare forme nuove di preghiera in famiglia. Ringrazio il Signore per tante cose belle che pure sotto la pressione delle restrizioni, delle paure, delle prudenze, delle normative, abbiamo affrontato. Sotto la restrizione però abbiamo fatto tanto bene e adesso dobbiamo riprendere così come gente che sta facendo un percorso di riabilitazione e che vive questo coralmente. Nella parola che ho già più volte ripetuto, gareggiate nello stimarvi a vicenda, c’è lo spirito con cui voglio che viviamo anche questo tempo che viene.

Coraggio, auguri, attenzione. Il Signore cammina con noi. Siamo nel Cenacolo, ci prepariamo alla Pentecoste.

Ripresa delle celebrazioni liturgiche con la presenza dei fedeli

Orari delle Sante Messe e recita del S. Rosario

  • Giorni feriali: ore 8.30 e 18.00
  • Vigiliare o prefestiva: ore 18.30 in chiesa parrocchiale
  • Giorni festivi: ore 8.30, 10.00, 11.30 e 18.00 nella chiesa parrocchiale
  • Recita del S. Rosario nel mese di Maggio : lunedì e venerdì sera ore 21.00

N.B.: a motivo della norma di distanziamento tra le persone, le funzioni nel Santuario di Lampugnano non verranno celebrate fino a nuovo avviso.

Sanificazione e igienizzazione della chiesa
La chiesa verrà sottoposta ad una sanificazione generale iniziale sabato 16 maggio, dopodiché rimarrà chiusa fino alla S. Messa di lunedì 18 mattina. Tale operazione di sanificazione sarà ripetuta con cadenza mensile. Dopo ogni celebrazione, si provvederà all’igienizzazione dei posti che sono stati occupati e di tutti gli oggetti utilizzati. Infrasettimanalmente si provvederà poi all’igenizzazione della chiesa intera.

Servizio d’ordine S. Messe vigliliari e festive
Dal momento in cui si accede alla chiesa fino a quando si esce dall’edificio, un servizio d’accoglienza provvederà a dare indicazioni affinché sia garantito il rispetto delle norme igienico-sanitarie, del distanziamento necessario tra le persone e delle altre indicazioni contenute nel protocollo relativo. Chiediamo la massima collaborazione affinché ciascuno si attenga scrupolosamente alle indicazioni.

Trasmissione di una S. Messa via streaming
Per coloro che non potessero partecipare fisicamente alla celebrazione, sarà studiata e comunicata eventualmente in seguito la possibilità o meno di trasmettere una S. Messa e relativo orario.

Accesso alla chiesa, celebrazione ed uscita

  •  L’ingresso avverrà esclusivamente dal portone centrale, rispettando nell’afflusso la distanza minima di mt.1,5 tra persona e persona. Il numero massimo di posti occupabili all’interno della chiesa è di 130, la cui distanza reciproca sarà di almeno 1 metro laterale e frontale
  • Non è consentito l’ingresso a chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 ° C o è stato in contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti
  • E’ obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o dispositivo analogo che copra completamente il naso e la bocca. Consigliati i guanti monouso
  • All’ingresso le acquasantiere rimarranno vuote
  • Saranno disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani
  • All’ingresso saranno resi disponibili i foglietti di sussidio della celebrazione che non saranno poi riutilizzati per la Messa successiva e che potranno quindi essere portati a casa dai partecipanti . Non saranno disponibili i libretti dei canti
  • Ciascun fedele entrando si siederà nel posto libero disponibile più distante dall’ingresso
  • I bambini dalle elementari in su potranno rispettare la disposizione generale dei posti mentre i neonati e i molto piccoli dovranno sempre stare il braccio al genitore. Da evitarsi almeno in questa prima fase la presenza di bimbi in carrozzina e/o passeggino nonché di bimbi piccoli che corrano per la chiesa, questo per rispettare le disposizioni in materia di distanziamento valide per ogni età
  • Le offerte verranno raccolte al termine delle celebrazioni in appositi cestini collocati in diversi punti della chiesa. A tale riguardo ci permettiamo segnalare che per garantire la sicurezza dei fedeli, la Parrocchia sta investendo risorse finanziarie straordinarie. Chiediamo un aiuto
  • Sarà omesso lo scambio della pace
  • Per la distribuzione della Santa Comunione, i fedeli che desiderano comunicarsi rimarranno esclusivamente fermi al loro posto, aspettando in piedi il passaggio del sacerdote e ministri. La distribuzione potrà avvenire solo sulle mani, ricevuta la particola il fedele si comunicherà spostando al momento la mascherina DOPO che il ministro si sia spostato
  • L’uscita dopo le Sante Messe vigiliari e festive avverrà esclusivamente dalle due porte laterali, direzione Battistero e Via Isernia, in modo scaglionato a partire dai posti più vicini alle porte. Il deflusso esterno verso i cancelli sarà celere e senza la possibilità di formare gruppi e capannelli. L’uscita dopo le Messe feriali ed i Rosari avverrà invece sempre dal portone centrale, altresì in modo agile senza formare capannelli. La permanenza presso l’altare della Madonna sarà consentita solo nei giorni feriali e sempre rispettando il distanziamento di due metri.

Stiamo provvedendo perché la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche avvenga:

  1. Con la massima attenzione a ottemperare con cura alle necessarie misure di sicurezza nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica
  2. Con altrettanta attenzione e cura per quanti parteciperanno alle celebrazioni liturgiche nella nostra chiesa in questa fase della gestione dell’emergenza sanitaria

Alla luce di queste due istanze, da subito e in modo urgente segnaliamo il bisogno di volontari che diano la loro disponibilità durante le messe festive (ed eventualmente anche durante i funerali):

  1. Per dare forma al servizio d’ordine necessario secondo le indicazioni del protocollo (età preferibile minore di 60 anni)
  2. Per organizzare il servizio che garantisca l’igienizzazione e che intervenga sia al termine delle Sante Messe sia in un giorno infrasettimanale da stabilirsi. Chi fosse disponibile a tali servizi, segnali urgentemente il proprio nome e numero di telefono in segreteria della parrocchia [email protected] e inviti eventuali amici e conoscenti a fare altrettanto

Certi e grati per la Vs collaborazione un cordiale saluto e un augurio di ogni bene.

Don Mario

Supplica alla Madonna di Pompei

Venerdì 8 Maggio è il giorno in cui siamo soliti elevare la supplica alla Madonna di Pompei. Troverete il testo qui di seguito a disposizione dei parrocchiani che volessero elevarla personalmente nelle proprie abitazioni.

Testo della supplica:

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!

Ave Maria

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave Maria

Chiediamo la benedizione a Maria

Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo.
Amen.

Salve Regina