Avvisi

Il 21 ottobre castagnata in oratorio

Domenica 21 ottobre

castagnata in oratorio dalle 15,30/16

Il messaggio dell'Arcivescovo per l'anno oratoriano

Pubblichiamo il messaggio dell’Arcivescovo mons. Mario Delpini per l’anno oratoriano. Il testo lo stiamo distribuendo a tutti i nostri ragazzi dopo avere celebrato la giornata d’inizio d’anno del nostro oratorio domenica 14 ottobre.

 

                     1.Benedico l’inizio dell’anno oratoriano.

L’inizio dell’anno oratoriano è la “festa degli oratori”. Infatti è la festa della partenza: partire è festa perché c’è una meta da raggiungere, c’è una compagnia che condivide, c’è la fierezza di non stare fermi.

La meta da raggiungere, il traguardo desiderabile è la gioia di Dio, il suo Regno, la vita di Dio in noi. Si può anche chiamarla santità: quella vissuta da molti, come per esempio Papa Paolo VI, che è stato nostro Arcivescovo, don Francesco Spinelli, mons. Oscar Romero che Papa Francesco iscriverà tra i santi canonizzati nel mese di ottobre. Si mettono in cammino quelli che credono alla promessa di Dio: sanno che di Dio ci si può fidare. Non cercano la gloria, sanno che è solo fumo. Non cercano guadagni, sanno che per chi ha sete, nessuna bevanda che si compri al mercato può bastare. Cercano la gioia e sanno che non ci sono mercanti di gioia. Perciò si mettono in cammino verso la terra promessa da Dio: Via così!

La compagnia che condivide è l’amicizia sana, limpida, allegra di coloro che guardano insieme verso la meta e si aiutano e si incoraggiano gli uni gli altri. L’amicizia non è la compagnia degli stupidi, che si divertono a fare danni, non è il gruppo degli sfaticati, che si adagiano nello sperpero del tempo tra chiacchiere e sciocchezze, non è la zavorra dei burloni, che paralizzano con il disprezzo ogni slancio. L’amicizia è quella stima che fa apprezzare gli altri come presenze che sostengono nell’impresa, è quella confidenza delle cose importanti che rende partecipi dei segreti di Dio: «vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi» (Gv15,15).

Nessuno può attraversare il deserto da solo, ma coloro che hanno stretto un patto di amicizia possono affrontare ogni sfida. Insieme! Siano benedette tutte le persone, preti, diaconi, consacrati e consacrate, educatori e animatori, volontari e collaboratori che accompagnano i ragazzi e le attività dell’oratorio. Fare il bene fa bene anche a chi lo compie. Così si cresce: insieme! Via così!

 La fierezza di non stare fermi fa crescere la stima di sé. La stima di sé non è la presunzione degli esibizionisti che si illudono di essere perfetti e invincibili, come i personaggi dei cartoni. La stima di sé non è quello di stare a guardarsi allo specchio, per trovarsi tanto carini e pensarsi tanto attraenti. La stima di sé non è l’ingenuità di chi si crede capace di tutto, solo perché non ha mai fatto niente.

La stima di sé è piuttosto la gratitudine per i doni, le doti, i talenti ricevuti che nell’esperienza dei gesti minimi si accorge che è capace di fare il bene, di dare gioia, di farsi amare. La stima di sé sconfigge il complesso di inferiorità che suggerisce di stare fermi perché “tanto non sei capace”. La stima di sé si esprime nel sapere che così come sei fatto, anche con limiti e difetti e peccati, proprio così come sei fatto, sei adatto alla vita. Perciò avanti! Via così!

                            2.Benedico la fedeltà alle proposte oratoriane.

Non benedico solo l’inizio. Benedico anche la perseveranza. Alcuni sono tentati di ridurre l’oratorio all’oratorio estivo, qualche settimana di impegno, di amicizia, di cose ben fatte. Invece l’oratorio propone un cammino che si distende per tutto l’anno.

Credo che sarebbe utile che durante l’anno si chiamino tutti a rinnovare la festa, la fierezza, la compagnia di una meta da continuare a desiderare. Io mi immagino che a gennaio, nelle feste di sant’Agnese per le ragazze, di san Sebastiano per i ragazzi, e di san Giovanni Bosco per tutti, si celebri la festa della perseveranza. Si rifletta e si preghi insieme per la responsabilità educativa. Si fermi un po’ la frenesia delle iniziative per rinnovare l’invito, rilanciare le proposte a venire e stanare le pigrizie.

                                 3.Benedico le verifiche.

Non benedico solo gli inizi, non benedico solo la fedeltà. Benedico anche le conclusioni, le verifiche, i momenti per dire grazie e fare autocritica.

La conclusione dell’anno oratoriano e l’apertura dell’oratorio estivo è il momento opportuno per chiamare tutti i collaboratori a verificare il cammino compiuto. La verifica non è solo la serata in cui si rivedono insieme le foto degli eventi dell’anno. È invece il momento per un confronto con le intenzioni originarie, le indicazioni che io stesso ho scritto in questo messaggio, le vicende dell’anno e le grazie ricevute. La verifica per i cristiani non è un bilancio che fa i conti e misura i risultati, è piuttosto un esercizio di verità che si mette in ascolto del Signore per rendere grazie, riflettere sulle proposte e sulle risposte, riconoscere inadempienze e inadeguatezze e ripartire, fiduciosi e lieti.

 

DECALOGO DEGLI ORATORI

    1. L’oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti la via della vita.

    2. L’oratorio è la casa dove la Comunità educante accompagna le giovani generazioni sui cammini della fede, della speranza, della carità.

    3. L’oratorio organizza il tempo, per celebrare le feste e per vivere lieti i giorni feriali.

    4. L’oratorio non basta a se stesso: accoglie le proposte che la Diocesi offre tramite la FOM, vive un rapporto necessario con la Parrocchia, la Comunità Pastorale, le proposte diocesane e il Decanato.

   5. L’oratorio è per rivelare che la vita è una vocazione. Tutti sono in cammino verso la stessa meta, ma non tutti percorrono la stessa strada.

   6. Tutti sono chiamati alla felicità e alla santità, ma diversa è la via dei piccoli e quella dei grandi, diversa la via dei ragazzi e quella delle ragazze. L’oratorio offre per ciascuno una proposta adatta.

   7. L’oratorio insegna che si possiede veramente solo quello che veramente si dona.

   8. L’oratorio è scuola di verità: tu non sei tutto, tu non sei il centro del mondo, tu non sei fatto per morire, tu non vivi solo per te stesso.

   9. L’oratorio è per tutti, ma non è tutto. In oratorio si favorisce il convergere di tutte le forme di attenzione educativa presenti nel territorio: i gruppi cristiani, la scuola, le associazioni sportive, i gruppi culturali, musicali, teatrali, per l’unità nella pluralità.

  10. L’oratorio è per tutti, ma non per sempre. L’oratorio educa ragazzi e adolescenti per introdurre alla giovinezza cristiana, tempo di responsabilità da vivere negli ambienti adulti portando a compimento la propria vocazione.

 

                                                                                                

Da Zaccheo il Sessantotto. Il 25 ottobre visita alla mostra, il 27 ottobre dibattito

 

Ritornano le serate da Zaccheo. Sabato 27 ottobre  terremo un dialogo sul tema “Vogliamo tutto! Il Sessantotto interroga ancora i giovani di ieri e di oggi“. Dialogheranno il prof. Pier Alberto Bertazzi,dell’Università di Milano, tra i giovani che parteciparono agli avvenimenti del Sessantotto nell’ambito del movimento cattolico di Gioventù Studentesca, e Giorgio Impellizzeri, studente di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, che ha partecipato (insieme ad alcuni docenti) alla realizzazione della mostra “Vogliamo tutto! 1968-2018” presentata all’ultimo Meeting di Rimini.

 

Quali erano le domande che mossero i giovani dell’epoca? Che cosa accadde al mondo cattolico in quei giorni? Cosa rimane di quella tensione? C’è ancora qualcosa che ci riguarda? E i giovani universitari di oggi come raccolgono le sfide di allora? Interrogano ancora le coscienze di chi oggi affronta la sfida dell’entrata nel mondo degli adulti? 

 

La mostra da cui è tratto lo spunto per la serata sarà esposta all’Università Cattolica da lunedì 22 a venerdì 26 ottobre, visitabile anche con la guida degli studenti che l’hanno realizzata. Per chi ne avesse desiderio e possibilità, giovedì 25 ottobre alle ore 13 sarà organizzata per noi che siamo con Zaccheo una visita guidata.

 

 

In ottobre il Rosario prima delle Messe feriali

È IL MESE DI OTTOBRE TRADIZIONALMENTE DEDICATO ALLA MADONNA.

PER TUTTO IL MESE VERRÀ RECITATO UN SANTO ROSARIO PRIMA DELLE SANTE MESSE FERIALI DELLE 8.30 E DELLE 18.00.

Facendo inoltre nostro l’accorato invito del Papa, concluderemo la preghiera con una particolare antifona mariana e l’invocazione a San Michele Arcangelo

 

Catechismo: iscrizioni e orari

 

 Iscrizioni al Catechismo

Si effettuano in segreteria parrocchiale presentando la modulistica, fatta pervenire alle famiglie tramite mail, controfirmata da entrambi i genitori. Chiediamo inoltre il versamento di una quota di iscrizione di 20,00 euro

 

 Giorni di catechismo

II elementare  Mercoledì

III elementare Lunedì

IV elementare Venerdì

V elementare  Martedì

 

Il giorno di incontro per i Cresimandi e per gli amici delle Medie verrà direttamente comunicato alle famiglie tramite mail     

 

Inizio incontri di catechismo

per la III Elementare      Lunedi 8

per la V Elementare       Martedì 9   

Domenica 14 ottobre: FESTA DI APERTURA ORATORIO

 

 -I bambini/e di II elementare inizieranno a trovarsi Mercoledì 21 novembre con l’inizio del tempo di Avvento.

-I cresimandi e i bambini/e di I comunione saranno contattati direttamente tramite mail.

 

               

 

 

Il calendario dei Battesimi

CALENDARIO BATTESIMI 2018

I Battesimi verranno amministrati la seconda domenica del mese.

 

14 ottobre 2018                 ore 15,30

11 novembre 2018            ore 15,30

 9 dicembre  2018              ore 15,30 

 

Il lunedì precedente il Parroco incontra genitori e padrini alle ore 21.00

N.B. OCCORRE ISCRIVERSI IN SEGRETERIA ALMENO 1 MESE PRIMA

 

CALENDARIO BATTESIMI 2019

13 gennaio 2019                ore 15,30

10 febbraio 2019                ore 15,30  

3 marzo 2019                     ore 15,30

12 maggio 2019                  ore 15,30

9 giugno 2019                    ore 15,30

14 luglio   2019                            ore 15,30

8 settembre 2019               ore 15,30

13 ottobre 2019                   ore 15,30

10 novembre 2019             ore 15,30

8 dicembre 2019               ore 15,30 

 

Il lunedì precedente il Parroco incontra genitori e padrini alle ore 21.00

N.B. OCCORRE ISCRIVERSI IN SEGRETERIA ALMENO 1 MESE PRIMA

       DEL S. BATTESIMO