Da Zaccheo: “Dominguear” il 3 dicembre

Domenica 3 dicembre terzo appuntamento con i nostri “dominguear” organizzati da Zaccheo.

Ecco il programma:
• ore 11.15 (al termine della Messa delle 10.15): apertura dell’oratorio
• ore 12.45 circa: pranzo tutti insieme. Menù: pasta con zucca e salsiccia (alternativamente in bianco o in rosso, solo su richiesta al momento dell’iscrizione), frutta, integrazioni a piacere per chi desiderasse portare qualcosa da casa per sè o da condividere con tutti
• ore 14.15 circa: “Doveva capitare proprio a me?” Ne I Promessi Sposi Don Abbondio e Federico Borromeo si incontrano, dialogano e di fronte allo stesso fatto prendono due posizioni opposte. Come è possibile questo? Chi sono i due uomini? Come interroga noi oggi il loro essere e il loro agire? Alcuni studenti ci aiuteranno, nei panni del Manzoni e dei suoi amici, a rispondere a queste domande grazie ad un’attenta analisi testuale e alla immedesimazione con l’opera.
Potrete iscrivervi entro giovedì 30 novembre scrivendo a questo indirizzo (zaccheo.qt8@gmail.com) e indicando nell’oggetto “3 dicembre”.

IL 25 novembre Messa solenne per l’ingresso ufficiale del nuovo parroco

Sabato 25 Novembre 2017
Chiesa Prepositurale di Santa Maria Nascente in QT8 Milano
Ore 18.30

Ingresso del Parroco
Don Mario Giovanni Manzoni
Santa Messa solenne e
Consacrazione della Comunità Parrocchiale alla Madonna

Presiede il Rito di Immissione
Mons. Carlo Faccendini
Vicario Episcopale zona I

Al termine, la nostra comunità saluta il nuovo parroco
alle ore 19.45 nei saloni sottostanti la chiesa
(accesso scalone a destra della chiesa)
per momento conviviale di apericena
a seguire in Auditorium “Parole e Musica”

L’Arcivescovo invita il 26 novembre i nati del 1951

MESSE DI AVVENTO IN DUOMO, L’ARCIVESCOVO INVITA

Sono sei le categorie di persone che l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, invita in Duomo a Milano per la Messa delle 17.30 nelle domeniche di Avvento: i nonni, gli insegnanti, i nati nel 1951, gli infermieri, le badanti, gli sportivi.

L’Avvento, tempo liturgico che la Chiesa vive come preparazione al mistero del Natale, da qualche anno la Diocesi ambrosiana lo pensa anche come occasione per sottolineare il valore della Cattedrale, della preghiera con il Vescovo, per approfondire le ragioni della fede e offrire l’opportunità di riavvicinarsi al messaggio cristiano.
Ogni domenica avrà una speciale attenzione per alcune situazioni: di esperienza familiare, attività lavorativa o generazionale.

Si è iniziato la prima domenica di Avvento con i nonni (12 novembre), poi è stata la volta degli insegnanti (19 novembre). Il 26 novembre l’Arcivescovo invita in Duomo tutti coloro che sono nati nel suo stesso anno, il 1951. A seguire gli infermieri (3 dicembre), le badanti (10 dicembre) e gli sportivi (17 dicembre).

Alcune celebrazioni delle 17.30 in Cattedrale saranno precedute alle 16.45 da un momento di dialogo con la categoria invitata quel giorno.

Benedizione delle case – Natale 2017

Di seguito il programma della benedizione natalizia delle case:

Via N. Data
IPPODROMO 66 – 76 – 61 – 2 12.12.2017 – POMERIGGIO
7 – 9 12.12.2017 – POMERIGGIO
56 – 60 29.11.2017 – POMERIGGIO
14 – 16 16.12.2017 – MATTINO
DIOMEDE 60 01.12.2017 – POMERIGGIO
36 – 38 24.11.2017 – MATTINO
TRENNO 15 23.11.2017 – POMERIGGIO
22 24.11.2017 – MATTINO
12 – 18 – 28 01.12.2017 – POMERIGGIO
25 – 32 01.12.2017 – POMERIGGIO
41 12.12.2017 – POMERIGGIO
OSMA 2 15.12.2017 – POMERIGGIO
5 22.11.2017 – POMERIGGIO
SANT’ELIA 16 – 14 – 10 – 8 – 22 – 24 20.11.2017 – POMERIGGIO
32 22.11.2017 – POMERIGGIO
GOYA   22.11.2017 – POMERIGGIO
MORETTI 20 – 21 – 23 20.11.2017 – POMERIGGIO
16 20.11.2017 – POMERIGGIO
2 – 4 27.11.2017 – POMERIGGIO
LERICI   20.11.2017 – POMERIGGIO
VERSILIA   20.11.2017 – POMERIGGIO
LAIGUEGLIA   20.11.2017 – POMERIGGIO
TERRAGNI   20.11.2017 – POMERIGGIO
PIETRA LIGURE   20.11.2017 – POMERIGGIO
FINALE LIGURE   20.11.2017 – POMERIGGIO
ANDORA   20.11.2017 – POMERIGGIO
ARENZANO   20.11.2017 – POMERIGGIO
DADDI   22.11.2017 – POMERIGGIO
SIRONI   22.11.2017 – POMERIGGIO
POGATSCHNIG dal 3 al 29 27.11.2017 – POMERIGGIO
32 13.11.2017 – POMERIGGIO
31 – 40 18.12.2017 – POMERIGGIO
VAL MARTELLO   14.11.2017 – POMERIGGIO
LEVANTO   15.11.2017 – POMERIGGIO
AGRIGENTO   15.11.2017 – MATTINO
CASSINO   15.11.2017 – POMERIGGIO
CREMOSANO 2 14.11.2017 – POMERIGGIO
4/A – 4 – 6  19.12.2017 – POMERIGGIO
MARTINO BASSI 7 – 9 13.11.2017 – POMERIGGIO
ODERZO   13.11.2017 – POMERIGGIO
LOVERE   15.11.2017 – POMERIGGIO
SESTO CALENDE   01.12.2017 – POMERIGGIO
CASCINA MOJETTA   01.12.2017 – POMERIGGIO
P.zza S. Maria NASCENTE 3 01.12.2017 – POMERIGGIO
SALMOIRAGHI 27 01.12.2017 – POMERIGGIO
10 11.12.2017 – POMERIGGIO
BERTINORO 1 – 3 11.12.2017 – POMERIGGIO
9 13.12.2017 – POMERIGGIO
RUSSI   11.12.2017 – POMERIGGIO
VESIO   11.12.2017 – POMERIGGIO
MONTICHIARI   11.12.2017 – POMERIGGIO
SERRA 7 05.12.2017 – MATTINO E POMERIGGIO
COLLECCHIO 4 – 6 – 8 17.11.2017 – POMERIGGIO
12/A-12/B -14 – dal 16/1 al 16/17 11.12.2017 – POMERIGGIO
BRENTONICO   17.11.2017 – POMERIGGIO
NAGO   04.12.2017 – POMERIGGIO
BREGUZZO   14.12.2017 – POMERIGGIO
ISERNIA 8 – 10 23.11.2017 – MATTINO
PERGINE 2 – 4 – 6 – 8 23.11.2017 – MATTINO
3 05.12.2017 – POMERIGGIO
10 30.11.2017 – MATTINO
12 30.11.2017 – POMERIGGIO
CIMABUE 5 04.12.2017 – MATTINO E POMERIGGIO
2 – 6 – 18 11.12.2017 – POMERIGGIO
4 – 20 17.11.2017 – POMERIGGIO
9 24.11.2017 – POMERIGGIO
15 06.12.2017 – POMERIGGIO
19 23.11.2017 – MATTINO E POMERIGGIO

La prima lettera di Delpini alla Diocesi: le indicazioni di priorità pastorali per l’anno 2017-2018

Il testo della Lettera è stato firmato il 4 ottobre, festa di San Francesco, ed è già stato inviato via mail a tutti i sacerdoti della Diocesi. Il volumetto pubblicato dal Centro Ambrosiano (32 pagine, 1.50 euro) è invece disponibile nelle librerie cattoliche da martedì 10 ottobre. È possibile anche prenotarlo presso la casa editrice telefonando allo 02. 67131639.

Una Chiesa aperta, sinodale, semplificata, corresponsabile, unita pur nella pluriformità di esperienze, sensibile alla qualità della liturgia, attenta ai giovani, responsabile nel discernimento di fronte alle sfide del mondo, che sappia utilizzare al meglio i media diocesani per fare opinione. Sono queste in sintesi le indicazioni pastorali per questo anno dell’arcivescovo Mario Delpini, che significativamente lo scorso 4 ottobre, giorno di San Francesco, ha firmato la sua prima Lettera alla Diocesi. «Vieni, ti mostrerò la sposa dell’Agnello» è il titolo, che riprende un brano dell’Apocalisse.

«Fratelli, sorelle, desidero ancora salutarvi, benedirvi, ringraziarvi per le attenzioni, la cordialità, la preghiera che hanno accompagnato l’inizio del mio ministero in questa santa Chiesa ambrosiana – inizia così il testo dell’Arcivescovo -. Vi raggiungo solo ora con queste indicazioni pastorali per l’anno che già si è avviato. Immagino che l’appassionata diligenza e l’efficienza organizzativa che caratterizzano le nostre comunità abbiano già determinato i temi e i calendari, programmato interventi e iniziative. Mi presento quindi con discrezione e rispetto, ma invito a considerare le indicazioni che offro come un punto di riferimento che può anche richiedere qualche semplificazione dei calendari e qualche concentrazione più evidente sulle priorità indicate».

Fede e vita
Delpini riprende e rilancia una forte preoccupazione che già da decenni i precedenti Arcivescovi di Milano hanno «denunciato e contrastato», a partire da Giovanni Battista Montini con la Missione di Milano del 1957: la separazione tra la fede e la vita. «Alla contemplazione dell’opera di Dio deve ispirarsi il nostro cammino di Chiesa nel tempo – scrive Delpini -. Il rischio di lasciare la contemplazione circoscritta a un tempo che sta fuori dal tempo del vissuto quotidiano e in un luogo che è separato, come un recinto sacro, dagli ambienti della vita ordinaria continua a insidiare i discepoli di Gesù. È un rischio che anch’io vorrei denunciare e contrastare, chiedendo a tutti di appassionarsi alla vocazione a essere pietre vive di una Chiesa che sia un segno della Gerusalemme nuova».

La sfida della sinodalità
«La sinodalità è la sfida che vogliamo raccogliere», sottolinea l’Arcivescovo. Una parola che non deve diventare un vuoto slogan, ma innervare la Chiesa ambrosiana. «È doveroso declinare un’attenzione che deve dare forma a tutta la vita della Chiesa, perché sia profezia della città santa. La sinodalità infatti è opera dello Spirito che dei molti fa una cosa sola». L’Arcivescovo non si nasconde certo le difficoltà: «Quale docilità allo Spirito, quali attitudini virtuose, quali esercizi ascetici rendono praticabile l’esercizio della sinodalità a uomini e donne tentati da indivi¬dualismo, protagonismo, inerzia, rassegnazione, mutismo, confusione? Insomma si deve raccogliere un richiamo alla conversione».

Una conversione che diventa azione. «La sinodalità è una disciplina dell’agire pastorale. Ci si deve domandare: quale metodo, quali procedure, quali forme istituzionali rendono praticabile l’esercizio di un discernimento e di un agire sinodale a comunità tentate di delegare, di sottrarsi a responsabilità, di preferire il lamento all’impegno, di essere impazienti e insofferenti, di dividersi in fazioni e di isolarsi in aggregazioni autoreferenziali? Insomma, si devono intraprendere percorsi di formazione, per tutti: clero, consacrati e laici».

Il ruolo dei laici
Dal Concilio l’impegno dei laici nella corresponsabilità ecclesiale è centrale nella vita della Chiesa. Eppure, nonostante un lungo cammino, c’è ancora molto da maturare, in una comunità che rischia di essere soffocata dal clericalismo, ma anche da un laicato non all’altezza. «Forse i laici hanno preferito la delega e la lamentela all’assunzione di responsabilità e a percorsi adeguati di formazione? – si domanda Delpini -. Forse i preti hanno esercitato il loro magistero in modo personalistico e autoritario temendo la corresponsabilità dei laici? Forse la complessità delle procedure si è rivelata così faticosa da scoraggiarne la pratica? Mi riferisco in particolare ai Consigli pastorali, specie ai Consigli pastorali decanali».

Allora «è necessario immaginare a livello di parrocchia, di comunità pastorali, di decanato e di Diocesi la serietà della riflessione, la pazienza della pratica ordinaria, l’onestà della verifica. In prospettiva che cosa si può consigliare al vescovo perché questa proposta formativa e questa pratica ordinaria possa diventare uno stile che caratterizzi questi anni?».

La cura della liturgia
Un’attenzione particolare va riposta nella qualità della liturgia. «La priorità – scrive Delpini – deve essere la cura per la celebrazione della Messa domenicale: deve essere un appuntamento desiderato, preparato, celebrato con gioia e dignità: quindi è necessario che ci sia un gruppo liturgico che anima la liturgia». Inoltre «deve essere favorita anche la preghiera feriale, promuovendo la partecipazione alla santa Messa, la preghiera della Liturgia delle Ore, l’adorazione eucaristica, la preghiera del rosario, le devozioni popolari». E poi un invito concreto, ma fortemente simbolico: «È poi opportuno che la chiesa rimanga aperta, per quanto possibile».

L’attenzione ai giovani
In vista del Sinodo dei vescovi del 2018 sui giovani, monsignor Delpini invita a puntare molto quest’anno sulle iniziative della Pastorale giovanile, a livello diocesano e locale, «scuola di preghiera e percorso vocazionale. La scelta dei diversi stati di vita deve essere accompagnata con sapienza e autorevolezza dagli adulti della comunità, così da favorire le decisioni definitive per la vita matrimoniale o le forme di speciale consacrazione. La comunità degli adulti infatti deve pensarsi come comunità educante».

Le comunicazioni sociali
Puntare sui media diocesani. È il forte invito dell’Arcivescovo di utilizzare e diffondere gli strumenti della comunicazione sociale, che diventano centrali del dibattito pubblico. «Nella complessità del nostro tempo – scrive Delpini – coloro che condividono la mentalità e i sentimenti di Cristo hanno la responsabilità di testimoniare come la fede diventi cultura, proponga una vita buona, desiderabile per tutti, promettente per il futuro del Paese e dell’Europa. Nella conversazione quotidiana, nell’uso saggio degli strumenti di comunicazione della comunità (stampa parrocchiale, Avvenire con Milano Sette, Il Segno, Radio Marconi, chiesadimilano.it, ChiesaTV, centri culturali, sale della comunità, social, ecc.) i discepoli del Signore condividono, argomentano, approfondiscono quella visione dell’uomo e della donna, del mondo e della vita che si ispira al Vangelo, che si lascia istruire dal magistero della Chiesa e dalla ricerca personale».

Un impegno che si cala anche nella realtà locale: «Le parrocchie formino persone capaci di progettare, realizzare adeguatamente strumenti di comunicazione per la comunità e di tenere alta l’attenzione su questo ambito».

I cristiani nel mondo
Altro tema centrale è il rapporto tra i cristiani e la citta dell’uomo. Delpini, sulla scia delle forti sollecitazioni di papa Francesco, invita i credenti al pensare politicamente e all’impegno diretto. «I cristiani non possono sottrarsi al compito di praticare abitualmente il discernimento in una metropoli che deve raccogliere la sfida di declinare in modo nuovo il tesoro della tradizione ambrosiana», scrive Delpini. E indica le realtà da considerare in un corretto discernimento: «Gli ambiti di questa declinazione sono quelli della generazione (famiglia, figli, nonni), della solidarietà (logica di inclusione, a partire dalle tante periferie che le nostre società generano), dell’ecologia integrale (legando dentro il concetto della cura ambiente e uomo, mondo e società, produzione e risposta ai bisogni), del dialogo (come incontro e reciproca contaminazione, secondo la logica del meticciato, tra culture, religioni), del primato della trascendenza (per non perdere la radice mistica che ogni religione richiama, senza la quale non c’è fondamento al legame sociale, al vivere insieme, come ricorda l’e¬sortazione apostolica di papa Francesco Evangelii gaudium), della sinergia tra i vari soggetti, secondo la logica della pluriformità nell’unità, che in questo caso è anche la logica della sussidiarietà».

Un invito alla partecipazione anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. «L’avvicinarsi di consultazioni importanti per le istituzioni politiche e amministrative – sottolinea l’Arcivescovo – offre una occasione per riflettere, confrontarsi, esprimersi sugli aspetti istituzionali della società civile (Referendum per l’autonomia) e sulla situazione e prospettive politiche del Paese (elezioni politiche, regionali e nazionali)».

Incontri di preparazione al matrimonio

Gli incontri di preparazione al matrimonio-sacramento si terranno in parrocchia nei prossimi mesi di febbraio-marzo, il lunedì alle ore 21.00 nelle seguenti date:

Lunedì 12 febbraio 2018          

Lunedì 19 febbraio 2018                                             

Lunedi 26 febbraio 2018    

Lunedì   5 marzo 2018     

Lunedì 12 marzo 2018    

Iscrizioni entro il 1 febbraio 2018 a: segreteria@marianascente.it

Indicando nome e cognome, indirizzo, telefono, e-mail del fidanzato e della fidanzata.