Incontri di preparazione al matrimonio

Gli incontri di preparazione al matrimonio-sacramento si terranno in parrocchia nei prossimi mesi di febbraio-marzo, il lunedì alle ore 21.00 nelle seguenti date:

Lunedì 12 febbraio 2018          

Lunedì 19 febbraio 2018                                             

Lunedi 26 febbraio 2018    

Lunedì   5 marzo 2018     

Lunedì 12 marzo 2018    

Iscrizioni entro il 1 febbraio 2018 a: segreteria@marianascente.it

Indicando nome e cognome, indirizzo, telefono, e-mail del fidanzato e della fidanzata.

Convenzione tra il Comune di Milano e la parrocchia sul piccolo stadio San Siro

L’area su cui sorge l’impianto, estesa per circa 6.500 metri quadrati e di cui la parrocchia era diventata proprietaria nel 1953, nel corso degli anni Cinquanta era stata messa a disposizione per l’accoglienza dei lavoratori impegnati nella grande opera di erigere il nuovo quartiere che si sarebbe chiamato QT8 (Quartiere dell’Ottava Triennale). Poi è diventata luogo di catechismo e di gioco dei ragazzi, prima che sorgesse l’oratorio parrocchiale a Santa Maria Nascente. In seguito ha assunto una vera e propria fisionomia di “stadio” con tanto di tribunette, dove hanno partecipato a tornei serali anche calciatori allora famosi di Milan e Inter.
È seguito poi un tempo di decadenza strutturale. Dopo molte vicissitudini, la parrocchia è riuscita a reimpossessarsi di questo spazio. Negli anni Novanta tutte le aree che si trovano tra le vie Natta, S. Elia e Ippodromo – e quindi anche l’area del Piccolo San Siro – sono entrate a fare parte di un nuovo piano urbanistico, dove erano previsti interventi di edilizia residenziale, pubblica e privata. I proprietari delle aree interessate erano il Comune di Milano, alcune società private di sviluppo immobiliare e appunto la parrocchia.
Sull’area comunale sorsero ben presto le palazzine di via Ippodromo 12 e 14. Dal momento che – in base al “vecchio” Piano Regolatore Generale (PRG) – l’area del Piccolo San Siro rientrava tra gli spazi per la collettività, all’inizio degli anni Duemila la parrocchia – con l’assenso della Curia milanese – cedette la volumetria di sua spettanza a una delle società edificatrici.
Nel frattempo (2005) entrava in vigore la normativa urbanistica regionale, in forza della quale l’area del Piccolo San Siro veniva più propriamente destinata ad attrezzature sociali e ricreative connesse all’attività religiosa e di culto: l’impianto e le sue attrezzature avrebbero quindi concorso alla “dotazione globale di spazi per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico” prevista dagli strumenti urbanistici, pur rimanendo di proprietà esclusiva della Parrocchia.
Oggi, entrato in vigore il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) che ha sostituito il PRG, viene confermato che per il Piccolo San Siro è stabilito il “mantenimento a verde e attività sportive dell’area”.
Dopo non poche traversie, la parrocchia ha creato negli ultimi anni un nuovo centro sportivo e luogo di ritrovo per la gente del quartiere, con permessi edilizi e strutture a norma; questo spazio, ormai a norma in ogni aspetto, sarà messo a disposizione per varie attività, secondo la creatività della nostra comunità. In quest’ottica il Comune di Milano e la parrocchia hanno sottoscritto il 12 maggio di quest’anno una apposita Convenzione che da un canto sancisce a tutti gli effetti la “compatibilità urbanistica” dell’impianto e d’altro canto ne disciplina l’utilizzo pubblico.
Infatti, d’intesa col Municipio 8, verrà approvato uno specifico Regolamento d’uso del Piccolo San Siro, che potrà riguardare in particolare la concessione degli impianti sportivi e delle attrezzature – a tariffe convenzionate – alle associazioni sportive, culturali e ricreative operanti nella municipalità, l’individuazione di giorni nell’arco della settimana/mese per manifestazioni, tornei o eventi promossi e/o patrocinati dal municipio, da svolgersi nelle fasce orarie serali, le modalità di possibile apertura e utilizzo delle aree a verde e gioco bimbi nelle ore pomeridiane, l’eventuale apertura degli impianti e delle attrezzature nelle ore del mattino al fine di consentirne l’utilizzo alle scuole.
Ultimamente i due campi di calcio a 5 sono stati rinnovati nel fondo in sintetico di ottimo grado e coperti con funzionali teli per permettere l’uso anche nel tempo invernale (che è il tempo maggiore d’uso).
La Convenzione di maggio prevede che entro l’estate del 2022 vengano anche realizzati un’area gioco bimbi, un’area a verde per attività libera, relax, picnic attrezzata con panchine, pergolati, giardini d’inverno, tavoli, attrezzature per il gioco, spogliatoi con bagni e docce, area somministrazione e ristoro, sala polivalente, spazi di servizio per il personale, un campo sportivo polivalente attrezzato con manto erboso naturale o sintetico, con possibile copertura e/o chiusura, la sistemazione della zona “gradonate”.
Si tratta quindi di un importante investimento che la parrocchia ha in programma di realizzare nei prossimi anni, con lo scopo di offrire alla nostra comunità un luogo dedicato all’aggregazione e alla ricreazione, aperto alla cittadinanza.
don Carlo Casati

Il saluto del nuovo parroco don Mario Manzoni

Carissimi nuovi parrocchiani
è il mio primo intervento sulle pagine di questo strumento che ho avuto modo di apprezzare per ricchezza e qualità di contenuti venendovi a curiosare dal momento in cui ho appreso che sarei potuto diventare parroco di questa parrocchia. Ritengo, a questo punto, che quel che il lettore si aspetti, sia una sorta di autopresentazione, cosi che si abbia ad avere una prima, vaga idea del nuovo parroco.
Mi cimento in essa sicuramente evitando i canoni della mera autobiografia ma a partire piuttosto dalle circostanze che hanno provveduto a far sì che il mio primo incontro con voi avvenisse proprio il giorno della natività della Madonna: un giorno senza dubbio significativo per questa nostra Comunità la cui Chiesa parrocchiale, insieme al seicentesco santuario di Lampugnano proprio a Santa Maria Nascente è dedicata. Una circostanza altresì rilevante personalmente per me se si tiene conto che con la Madonna ho sempre avuto a che fare. A partire dal nome, frutto di quei voti che in passato le mamme facevano a Maria affidando alla Sua preghiera l’esito di generazioni, oggi diremmo a rischio, fino a giungere al mio ministero sacerdotale iniziato nel 1980 in una chiesa dedicata alla Madonna Pellegrina, per trasferirsi poi a Milano in San Gioachimo, papà della Madonna, per approdare infine qui dopo essere passato per una chiesa dedicata a S. Maria Assunta. Ma, al di là di queste coincidenze, devo indubbiamente riconoscere l’amore e la protezione che la Vergine sempre ha disposto a mio favore.
Un primo incontro con questa “nuova” comunità, oltre modo significativo giacché avviene nel sacramento. Vi ho incontrato celebrando l’Eucaristia, l’azione nella quale il Signore si rende presente nel suo potere redentivo e, al medesimo tempo, l’azione nella quale il sacerdote, in quanto ministro, si identifica con Cristo stesso così che quel “mio” corpo e quel calice del “mio” sangue (di Cristo) diventano la persona e la vita del sacerdote stesso. Mi era stata insegnata dall’indimenticabile Padre Zanoni questa identificazione, durante gli anni del seminario teologico; l’ho imparata e sperimentata in modo speciale in questi ultimi otto dei 20 anni in cui sono stato parroco, cosicché è stato del tutto naturale, ma non meno consapevole, chiedere, mentre ho pronunciato le parole di consacrazione in quella prima Messa che ho celebrato in mezzo a voi e per voi, che quel “mio” corpo fosse il mio corpo offerto per i miei nuovi parrocchiani: il mio corpo, cioè quella prima fondamentale condizione perché la mia libertà abbia a determinarsi in ordine al dono di sé o, per dirla insieme a San Paolo, a servizio della gioia che è in voi (II Corinti,1) a motivo della fede in Cristo che vi è stata donata e che avete accolto. E tale richiesta avrete, tutti voi, il dovere di richiamarmi con libertà e con misericordia.
Non a caso uso i termini “gioia” e “fede”. Essi sono infatti evocativi di quel duplice tratto che accomunava gli interventi dei componenti il Consiglio pastorale incontrati la sera del 26 giugno e che ho raccolto, apprezzato e ripreso: in primo luogo la riconoscenza del dono della fede generatosi dall’incontro con Cristo, inequivocabilmente e fattualmente identificabile nell’incontro con uomini suoi testimoni; in secondo luogo la “gioia” di appartenere a una comunità cristiana della cui identità, in riferimento al comune “possesso” di Cristo, appariva diffusa la consapevolezza tra i presenti. Da chi vi è stato pastore in questi ultimi 30 anni avrete sicuramente appreso che quando, insieme, si “possiede” Cristo, si possiede tutto e tutto si può condividere. Proprio tutto! Comprese le inevitabili fatiche di relazione, la possibilità di punti di vista diversi, le non improbabili incomprensioni … senza che tutto ciò comporti la dimenticanza della ragione per cui si è insieme, né susciti allontanamenti e abbandoni.
Non posso dunque non desiderare, venendo in mezzo a voi quale pastore, che proprio in questa condivisa immagine di Chiesa, di comunità cristiana, di Parrocchia, venga individuato e identificato il momento di continuità del tratto di cammino che il Signore ci chiede, oggi, di intraprendere e che ci concederà di percorrere insieme, fedeli a una storia più grande che non solo ci precede ma che ci trascende quale condizione necessaria che dà forma tanto alle nostre singolari e personali vicende, quanto al volto di una comunità parrocchiale.
Non nutro, ad oggi, – né mi è consono farlo – progetti di alcuna natura. Ho appreso da coloro che mi sono stati maestri e dalla vita che ogni iniziativa e ogni opera mostrano la bontà dei loro frutti quando sono poste a muovere dalle circostanze fattuali che si esibiscono lungo il tempo, certo lette con grande e, oggi, coraggioso realismo e, sopratutto, alla luce di quella fede che configura il nostro esistere e il nostro stare di fronte al mondo: la stessa fede che mi è caro professare in chiusura di questo mio primo intervento e che mi è caro professare con le stesse espressioni che ebbe a usare il grande Henry Newman nel famoso “discorso del biglietto” quando, appunto su di un biglietto consegnatoli a mano dal messo pontificio, apprendeva della sua nomina a Cardinale: «Credo in tutto il dogma rivelato come è stato insegnato dagli apostoli, come è stato affidato dagli apostoli alla Chiesa e come è stato insegnato dalla Chiesa a me».
don Mario Manzoni

Torniamo in Terra Santa – 2/7 gennaio 2018

TERRA SANTA

 SULLE TRACCE DI CRISTO

 dal 02 al 07 gennaio 2018 

Terra Santa, sogno di ogni credente perché è la terra dei Patriarchi, dei Profeti e soprattutto la terra di Gesù, di Maria e degli Apostoli

E’ veramente un’esperienza unica alle radici della nostra vita. I luoghi sempre pensati si faranno incontro ricchi della presenza divina.

 

02/01 martedì    MILANO – TEL AVIV – NAZARETH

Partenza in bus dal p.zza S. Maria Nascente per aeroporto di Milano Malpensa h 4,20 (ritrovo h. 4,10) e partenza h. 7,05 con volo di linea SWISS con arrivo a Tel Aviv h. 14,40. All’arrivo trasferimento in pullman a Nazareth con sosta al Monte Carmelo. Arrivo in serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

03/01 mercoledì NAZARETH   “Il Verbo si è fatto Carne, e abita tra noi”.

Al mattino: Basilica a Nazareth. Visita della Fontana della Vergine, della Basilica dell’Annunciazione, del Museo di Nazaret. Partenza per Tiberiade e sosta per la visita di Cana. Pranzo al Monte delle Beatitudini. Pomeriggio visita ai Santuari del lago: Tabga e la Moltiplicazione dei pani – Chiesa di S. Pietro – Cafarnao e la Casa di Pietro. Rientro a Nazareth per cena e pernottamento.

 04/01 giovedì     NAZARETH- BETLEMME – GERUSALEMME

Al mattino partenza per il Monte Tabor e visita. Proseguimento per Betlemme e seconda colazione in ristorante. Pomeriggio dedicato alla visita di Betlemme: Campo dei Pastori e la Basilica della Natività. Arrivo in serata a Gerusalemme, cena e pernottamento.

 05/01 venerdì    GERUSALEMME

Pensione completa. Al mattino Monte degli Ulivi: Betfage, Edicola dell’Ascensione, Grotta del Padre Nostro, Dominus Flevit, Getzemani, Il sepolcro vuoto della Vergine e Gallicantu. Nel pomeriggio Quartiere Armeno – Quartiere Giudaico – Via Dolorosa – S. Sepolcro e Calvario. Pernottamento.

 06/01 sabato     GERUSALEMME

Pensione completa. In mattinata visita ai Santuari di Ein Karem che ricordano la visita di Maria a Sant’Elisabetta e la nascita di San Giovanni Battista.

Proseguimento per il deserto di Giuda. Pranzo a Gerico. S. Messa nel deserto e visite. Rientro in serata a Gerusalemme. Pernottamento.

 07/01 domenica   GERUSALEMME – TELAVIV – MILANO

Prima Colazione. (S. Messa al Santo Sepolcro). Intera mattinata dedicata al completamento della visita di Gerusalemme: Muro della Preghiera (del Pianto) – Spianata del Tempio –  S. Anna e Piscina Probatica – Monte Sion con la Chiesa del Cenacolo e della Dormizione della Vergine. Pranzo con cestino da viaggio. In tempo utile trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv e partenza con volo SWISS h. 15,55 per Milano via Zurigo (arrivo a Zurigo h. 19,15 ripartenza per Milano Malpensa h. 20.55). Arrivo a Milano Malpensa h. 21.50.

Proseguimento con bus per Milano QT8.

 

ISCRIZIONI a esaurimento posti entro 18.09.17 con caparra di € 300, saldo entro 18/11/17.

Riunione per tutti i partecipanti lunedì 20/11/2017 h.21.00 in p.zza S. Maria Nascente, 2.

E’ necessario fornire alla nostra segreteria copia del passaporto.

Importante! Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di uscita da Israele.

 

GUIDA IN TERRA SANTA:  DON CARLO CASATI

 

LA QUOTA  € 1260,00

Nella quota sono incluse le tasse aeroportuali basate sul valore attuale.

Supplemento camera singola € 45 a notte.

NB gli hotel ci danno al massimo n. 4 singole per gruppo. Le singole in più, se c’è disponibilità, le possono dare, ma con un ulteriore supplemento di € 120.

Le quote sono state calcolate con il cambio del dollaro a 1 € = 1.07 Usd.

Eventuale variazione (+- 3%) comporterà adeguamento della quota.

COMPRENDE:

Viaggio aereo con voli di linea Swiss, incluse tasse aeroportuali (al valore attuale).

Sistemazione in alberghi 4 stelle/4 Stelle Sup., camere a due letti con servizi privati.

Trattamento di pensione completa come da programma (dalla cena del 1° giorno al pranzo – con cestino – l’ultimo giorno).

Visite ed escursioni in autopullman con guida specializzata (Don Carlo Casati), ingressi inclusi come da programma, guida/assistente locale.

Assicurazione sanitaria e bagaglio Allianz Global Assistance.

Borsa da viaggio e materiale illustrativo.

Compreso transfert per e da Milano – Malpensa. 

NON COMPRENDE:

La radio audio, le mance, le bevande ed extra personali in genere e quanto non indicato in programma; supplemento camera singola (€ 45 a notte). E’ ESCLUSA L’ASSICURAZIONE (facoltativa) CONTRO RISCHI DI ANNULLAMENTO DA STIPULARSI AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE. RICHIEDERE INFORMAZIONE DIRETTAMENTE ALL’AGENZIA VIAGGI IOT SRL (Sig.ra Emanuela tel. 045 8031782) ed informare contemporaneamente la nostra segreteria.

 

Il pagamento può essere effettuato anche con bonifico le cui coordinante bancarie sono:

Beneficiario: Parrocchia Santa Maria Nascente Milano

Banca: Banca Prossima Milano

IBAN: IT20 U033 5901 6001 0000 0119 974

Causale: acconto/saldo pellegrinaggio Terra Santa 2-7 gennaio 2018.

 Org. Tecnica IOT Viaggi