Papa Francesco, la profezia di Fatima sulla fine del mondo: cosa c’è dietro la mossa (e chi è davvero Bergoglio)

Papa Francesco, la profezia di Fatima sulla fine del mondo: cosa c’è dietro la mossa (e chi è davvero Bergoglio)

da https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/30865419/papa-francesco-profezia-fatima-fine-mondo-cosa-dietro-mossa.html

 Papa Francesco

Dev’essere impazzito. I quotidiani più importanti d’Italia e del mondo devono essersi passati questo messaggio per telepatia. E nessuno ha voluto la notizia in prima pagina. Consacrazione? Cuore Immacolato? Sarebbe questa l’alta strategia papale per la pace? Ovvio sia stata giudicata laicamente irrilevante. Persino nociva per l’immagine di un Papa fino a un attimo prima idolatrato perché sensato, conforme al pensiero politically correct. In realtà è da circa un anno, che Bergoglio ha cambiato registro e si è allontanato dal linguaggio trendy dei circoli progressisti parigini e newyorchesi: ha predicato contro il gender, spiegato che l’aborto è come ingaggiare un killer, criticato la globalizzazione e il governo mondiale che schiaccia i popoli e li omologa. Da un anno conferma gli insegnamenti di Montini-Wojtyla-Ratzinger, ma si poteva lasciar passare, alla fine ci avrebbero pensato i cardinali tedeschi a raddrizzarlo. Ma stavolta no, e i tenutari del giornale unico mondiale hanno deciso: non è più lui, non può essere Francesco quello che invece di telefonare a Biden, Putin, Xi, Zelenski, Macron (il quale ultimo – sia detto tra parentesi ha telefonato a tutti, forse anche al sottoscritto, ma non al vescovo di Roma forse perché non ha puntato il dito contro nessuno); non può essere Francesco il Papa che per ottenere la pace e far rinfoderare i missili ipersonici nucleari propone «la consacrazione di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria».

LE PAROLE – Ha usato proprio queste parole identiche a quelle di tutti i papi del XX secolo. Soprattutto non le ha buttate lì, essendo il Pontefice romano, come condimento cattolico a un ragionamento geopolitico mondano. No. Per lui la geopolitica celeste, il riferimento a un Dio che si è incarnato attraverso una ragazza ebrea, è l’ultima risorsa dell’umanità quando l’orrore della guerra ha spezzato le dighe della ragione, e la storia obbedisce a istinti che stanno per condurre più in là dell’abisso. Invece di radunare un vertice tra potenti, convoca l’umanità a guardare alla «Vergine Madre» (Dante) per domandare il miracolo. Chiede a chi vuole e può di unirsi dalle proprie dimore il 25 marzo a lui in San Pietro o al suo cardinale elemosiniere a Fatima, nella richiesta che la salvezza venga dall’alto, da una giovane donna dal cuore puro. Ma dai? Sul serio? Via dalle prime pagine. Una notiziola di colore. Colore da madonnaro, ovvio. Ancora non ci si crede. Possibile che consacrarsi al cuore di Maria sia la risorsa più razionale che un Papa sveglio e à la page come Bergoglio può escogitare? Ma certo. È questo il cristianesimo romano e apostolico, in fondo così umano: resta solo da chiedere l’impossibile a chi l’impossibile ha sperimentato. Implorare l’impossibile – cioè la pace dalla donna che duemila anni fa recepì perfettamente il discorso dell’Angelo Gabriele che le rivelava l’assurdo destino cui era chiamata. Lei credette, perché «nulla è impossibile a Dio». E lei nei millenni ne è stata è il riflesso popolare. Fino alla chiarezza estrema del messaggio di Fatima del 13 maggio 1917 a Francesco, Giacinta e Lucia, di professione apprendisti pastori. Si noti: il 1° agosto di quell’anno Benedetto XV inviò la lettera in cui definì «inutile strage» da far cessare subito quella guerra, insensata come tutte.

NOTIZIA NASCOSTA – Rivolgersi al Cuore Immacolato come chiedeva la Madonna a Fatima, consacrare la Russia. Certo, tutto questo è suscettibile di disagi politici, di nervosismi degli apparati, ma trattasi di errore di prospettiva. Non è questo il punto che Pio XII (che ha ufficializzato la festa del Cuore Immacolato il 25 marzo, giorno del concepimento di Cristo), Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno sistematicamente rivendicato: quando l’essere umano (me e te) è onesto con sé stesso riconosce che la sua natura autentica è di essere bisognoso, il nulla incombe su di lui, e allora anche da ateo deve essere mendicante e chiedere il silenzio dei cannoni, il sorriso dei bambini e dei vecchi, il desinare povero ma sereno delle famiglie, a quella creatura «umile e alta» che nei millenni è stata ed è ancora «di speranza fontana vivace» (ancora la Divina Commedia, XXXIII canto del Paradiso, ci soccorre). E così solo tre giornali nel mondo, a quanto ci risulta, hanno dato un risalto cosmico, da prima pagina, alla decisione del Papa che sintetizziamo con il titolo dell’Osservatore Romano di ieri pomeriggio: «Il 25 marzo il Papa consacrerà Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria» (oltre a Libero, anche Avvenire).

Capiamo lo sconcerto. Francesco non sembra più il Bergoglio dei movimenti popolari che inventa slogan rivoluzionari sostenendo i limiti della proprietà privata, il diritto degli sfruttati a ribellarsi. Di colpo è uguale, identico, sia pure con il suo modo dolce e familiare di parlare a tutti i Papi degli ultimi cento anni. Hanno un bel dire che la novità di questo Papa è il saper usare un linguaggio perfetto per il mondo d’oggi. Molto laico. Molto politico. La sinistra lo ritiene il suo leader mondiale per la dottrina sociale. Da destra lo si critica esattamente per questo. Ed ecco che dice alcune parole fuori squadra, dirette direttissime verso il cielo, antiche e comprensibili a chiunque. Il cuore chi non sa cosa sia, ben al di là della sua funzione di pompa: è il tutto della coscienza. Immacolato significa ovviamente senza macchia, ma la macchia è l’ombra che ci penetra anche nei momenti più teneri. Consegnandosi a quel cuore, significa essere accarezzati e perdonati come figli. E questo ce lo dice proprio Francesco che aveva definito la Madonna «influencer» per compiacere i giovani, mentre adesso non esita a ricalcare il messaggio di Fatima. Forse in modo ancora più netto dei predecessori. A Fatima la Madonna aveva chiesto espressamente questa consacrazione della Russia, in unione a tutti vescovi, altrimenti avrebbe diffuso «i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte».

GIOVANNI PAOLO II – Nel 1984 san Giovanni Paolo II usò queste parole: «O Madre degli uomini e dei popoli, Tu che conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze, Tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore: abbraccia con amore di Madre e di Serva del Signore, questo nostro mondo umano, che Ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli. In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno». Ora Francesco precisa: Russia e Ucraina. La nostra Russia e la nostra Ucraina. Non è in ritardo. Ma è l’ultima ora probabilmente. Benedetto XVI, che scelse il nome di Benedetto anche in onore del predecessore con il medesimo nome, visitò imprevedibilmente Fatima nel maggio 2010. Pregò e pregò. Poi sostenne due cose con i giornalisti: che il famoso e cosiddetto terzo segreto non aveva esaurito la sua minaccia, ma che comunque alla fine «la misericordia è più forte». PS: nel tardo pomeriggio di ieri c’è stata una videochiamata tra Francesco e il patriarca Kirill di Russia. Buon segno.

Catechismo: giorni e orari

I anno (2^ elementare): giovedì h 16:45 (con inizio il 5 novembre)

II anno (3^ elementare): martedì h 16:45 (con inizio il 6 ottobre)

III anno (4^ elementare): mercoledì h 16:45 (con inizio il 7 ottobre)

IV anno (5^ elementare): lunedì h 16:45

Ringraziamento per punti Fidaty

Il gruppo Caritas di Santa Maria Nascente ringrazia sentitamente tutti coloro che generosamente e prontamente hanno aderito all’iniziativa di donare punti Fidaty.

Oggi siamo riusciti a commutarli in Carte Spesa prepagate, in modo da permettere a chi si rivolge alla nostra Caritas di acquistare anche prodotti freschi.

Con il ringraziamento da parte nostra, vi preghiamo di avvisare di quanto sopra tutte le persone che ciascuno ha coinvolto

Don Mario e la Caritas

Richiesta dalla Caritas parrocchiale

Dalla Caritas parrocchiale ci è stata segnalata la necessità di un fornello elettrico per cucinare da fare avere a una famiglia assistita dalla stessa Caritas. Chi potesse procurarlo, lo faccia avere presso la segreteria della parrocchia.

Celebrazioni del Triduo Pasquale

Carissimi parrocchiani,
in merito alle celebrazioni del Triduo Pasquale ribadiamo l’indicazione di seguire le celebrazioni liturgiche tenute dall’Arcivescovo Mons. Delpini e trasmette sul canale 195:

GIOVEDÌ Santo ore 17.30
VENERDÌ Santo ore 15.00
SABATO Santo ore 21.00

Quanto alla nostra parrocchia, anche nella nostra chiesa parrocchiale – secondo le indicazioni della Diocesi – si svolgeranno i riti pasquali a porte chiuse nei seguenti orari:

GIOVEDÌ Santo, ore 16.30 [scarica il sussidio] [scarica il testo dell’omelia]
VENERDÌ Santo ore 15.00 [scarica il sussidio] [scarica il testo dell’omelia]
SABATO Santo, ore 18.00 [scarica il sussidio]

Le celebrazioni che si svolgono qui in parrocchia, per chi fosse interessato, verranno trasmesse in diretta streaming al seguente link:

https://www.facebook.com/Parrocchia-S-Maria-Nascente-al-QT8-Milano-100990138219336/?eid=ARDw107Eybw9HDLNCsvxJDR60EdTET2IGnh9eEqBgjpg4XYjR8sh7RTr8e9BiRkRbwnWWmzYC1TndAZn

 

Rivedi le celebrazioni della Settimana Santa:

13-04-2020 Lunedì dell’Angelo Celebrazione Eucaristica Lettura Vangelo e Omelia

https://www.youtube.com/watch?v=ZDT_YxaVOy4

 

13-04-2020 Lunedì dell’Angelo Celebrazione Eucaristica

https://www.youtube.com/watch?v=_9ar9Q3Tn2c&t=53s

 

12-04-2020 Santa Messa di Pasqua Lettura del Vangelo e Omelia 

https://www.youtube.com/watch?v=hCIqxkCqANg

 

12-04-2020 Santa Messa di Pasqua Celebrazione Eucaristica

https://www.youtube.com/watch?v=U8AbuB0A-Lg&t=9s

 

11-04-2020 Sabato Santo Celebrazione della Solenne Veglia Pasquale  Lettura Vangelo e Omelia

https://www.youtube.com/watch?v=rMtRw7LS61U&t=47s

 

11-04-2020 Sabato Santo Celebrazione della Solenne Veglia Pasquale  

https://www.youtube.com/watch?v=u-UFKhTvMAw&t=71s

 

10-04-2020 Venerdì Santo Celebrazione della passione e morte del Signore Lettura Vangelo e Omelia

https://www.youtube.com/watch?v=qzHH9ErvISw&t=44s

 

10-04-2020 Venerdì Santo Celebrazione della passione e morte del Signore

https://www.youtube.com/watch?v=0s55gLN8A8s&t=486s

Nota in merito al sacramento della confessione

A tutti parrocchiani e in particolari a quanti chiedono a proposito del sacramento della confessione.

Pubblichiamo qui di seguito le indicazioni del Vescovo al riguardo:

Poiché si verificherà l’impossibilità di celebrare il sacramento della penitenza, per la ragionevole e responsabile prudenza legata all’emergenza sanitaria, si ricordi quanto la Chiesa insegna: «Quando si è sinceramente pentiti dei propri peccati, ci si propone con gioia di camminare nuovamente nel Vangelo e, per un’impossibilità fisica o morale, non ci si può confessare e ricevere l’assoluzione, si è già realmente e pienamente riconciliati con il Signore e con la Chiesa» (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn.1451-1452).

Pertanto, a misura della sincerità del pentimento e del proponimento, nell’intimità con il Signore si faccia un atto di profonda contrizione e si scelga un gesto di penitenza che in qualche modo ripari al male commesso e rafforzi la volontà di servire il Signore. Non appena venga meno quell’impossibilità, si cerchi comunque un confessore per la confessione e l’assoluzione. L’impossibilità di celebrare il sacramento non impedisce alla misericordia infinita di Dio di raggiungere, perdonare, salvare ogni suo figlio, ogni sua figlia.

Videomessaggio del Santo Padre per la Settimana Santa

 

Ecco il testo del messaggio:

Cari amici, buonasera!
Questa sera ho la possibilità di entrare nelle vostre case in un modo diverso dal solito. Se lo permettete, vorrei conversare con voi per qualche istante, in questo periodo di difficoltà e di sofferenze. Vi immagino nelle vostre famiglie, mentre vivete una vita insolita per evitare il contagio. Penso alla vivacità dei bambini e dei ragazzi, che non possono uscire, frequentare la scuola, fare la loro vita. Ho nel cuore tutte le famiglie, specie quelle che hanno qualche caro ammalato o che hanno purtroppo conosciuto lutti dovuti al coronavirus o ad altre cause. In questi giorni penso spesso alle persone sole, per cui è più difficile affrontare questi momenti. Soprattutto penso agli anziani, che mi sono tanto cari.
Non posso dimenticare chi è ammalato di coronavirus, le persone ricoverate negli ospedali. Ho presente la generosità di chi si espone per la cura di questa pandemia o per garantire i servizi essenziali alla società. Quanti eroi, di tutti i giorni, di tutte le ore! Ricordo anche quanti sono in ristrettezze economiche e sono preoccupati per il lavoro e il futuro. Un pensiero va anche ai detenuti nelle carceri, al cui dolore si aggiunge il timore per l’epidemia, per sé e i loro cari; penso ai senza dimora, che non hanno una casa che li protegga.
È un momento difficile per tutti. Per molti, difficilissimo. Il Papa lo sa e, con queste parole, vuole dire a tutti la sua vicinanza e il suo affetto. Cerchiamo, se possiamo, di utilizzare al meglio questo tempo: siamo generosi; aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze; cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole; preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore.
Celebriamo in modo davvero insolito la Settimana Santa, che manifesta e riassume il messaggio del Vangelo, quello dell’amore di Dio senza limiti. E nel silenzio delle nostre città, risuonerà il Vangelo di Pasqua. Dice l’apostolo Paolo: «Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro» (2 Cor 5,15). In Gesù risorto, la vita ha vinto la morte. Questa fede pasquale nutre la nostra speranza. Vorrei condividerla con voi questa sera. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. È una speranza: la speranza non delude; non è un’illusione, è una speranza.
Gli uni accanto agli altri, nell’amore e nella pazienza, possiamo preparare in questi giorni un tempo migliore. Vi ringrazio per avermi permesso di entrare nelle vostre case. Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. E voi, pregate per me. Buona cena. A presto!

Richiesta da parte della Caritas parrocchiale

La Caritas della Parrocchia sta raccogliendo i punti Esselunga per poter acquistare buoni spesa da utilizzare per le numerose famiglie in difficoltà, in questo periodo di emergenza sanitaria.

Potete fare la donazione dei punti online, dai 500 punti in su, dal proprio profilo: la mia fidaty/donazioni oppure presso il supermercato, sulla tessera n. 0 400188639243. Non appena si ristabilirà il consueto approvvigionamento proveniente dai Parrocchiani e Condomini della parrocchia, verrete avvisati dell’interruzione della raccolta punti. Per eventuali chiarimenti potete contattare Patrizia cell 3201567695
Vi ringraziamo in anticipo
Don Mario e la Caritas


Carissimi parrocchiani, da parte della nostra Caritas vengono richiesti con urgenza i seguenti prodotti:

olio, tonno, pomodori pelati/passata di pomodori, legumi, caffè, zucchero, formaggini in scatola, marmellata, dadi, carne in scatola, succhi frutta, latte.

La Caritas è aperta ogni sabato mattina; tuttavia i prodotti possono essere consegnati nella sacristia della chiesa tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Grazie. Albertina